Archive for the ‘P2P’ Category

P2P: Rallenta l’innovazione

giugno 4, 2007

Fino a qualche anno fa, il mondo delle applicazioni P2P per il file-sharing sembrava tutto un brulichio di nuove reti e nuovi software per lo scambio dell’informazione: i client per lo scambio e condivisione di file sperimentavano nuove tecnologie e la creatività sembrava non arrestarsi. Non c’era mese che non portasse con sé una o due nuove reti o update rivoluzionari: Scour Exchange, iMesh, C++, Napster, CuteMX, WinMX, eDonkey, Gnutella, e un sacco di altri. Molte di queste reti non esistono più, alcune sono diventate a pagamento. Altre sono ancora in vita e, sorprendentemente, ancora aggiornano il software con nuove versioni o patch.

Tuttavia, sono almeno un paio di anni che lo sviluppo di nuove soluzioni P2P sembra essersi, se non fermato, rallentato di molto. In particolare, c’è stato un netto calo nella creatività, nella differenziazione delle proposte, come se i limiti delle possibilità offerte dal P2P fossero stati già toccati. La maggior parte dei progressi compiuti si è concentrata attorno a reti di file-sharing già consolidate, come BitTorrent. La maggioranza delle novità, delle nuove release o dei nuovi client sono collegati alla tecnologia BitTorrent.

BitTorrent, in pratica, sta ammazzando il “mercato”, o meglio, sembra l’unico giocatore in salute: la sua ammirevole solidità e le percentuali di utenti sempre crescenti lo hanno messo in una posizione di catalizzatore dell’innovazione, si può dire. Tanto più da un po’ di mesi a questa parte, periodo che ha visto l’azienda dietro BitTorrent stringere accordi commerciali con alcune case di distribuzione musicale o cinematografiche per la diffusione legale di contenuti di livello. Questo doppio successo, di pubblico e di partner “ai piani alti”, consente a BT di avere prospettive rosee, sia sul piano della longevità che dell’innovazione.

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NuTorrent cerca i torrent XXX

giugno 3, 2007

Warning!: Il sito contiene Immagini pubblicitarie e/o Link per servizi pornografici e video. Alcuni potrebbero essere protetti da Copyright.

NuTorrent è un nuovo sito, senza registrazione, specializzato nella ricerca di file torrent XXX, che (Vietato ai minori) contiene più di 60 categorie riservate alla ricerca di file Hard.

No DRM non significa “puoi condividere”

giugno 1, 2007

I ragazzi di Tuaw hanno scoperto che i file senza i DRM che vengono acquistati su iTunes Store, sono in ogni caso “legati” ad un propretario. Infatti curiosando via terminale all’interno delle canzoni scaricate da iTunes Plus, è possibile vedere il nome dell’account di iTunes che ha acquistato la canzone.

Quindi guardatevi bene dal condividere le vostre canzoni acquistate, per due principali motivi… è illegale… e sanno chi siete…

Fonte iPodMania.it

Avvocato di Peppermint: Intervista

maggio 30, 2007

L’avvocato Otto Mahlkneht dello studio legale Mahlknect & Rottensteiner, che ha curato l’invio delle diffide legali per conto della Peppermint Jam Records, ha risposto ad alcune fra le numerose domande che in questi giorni Santapepper.com ha ricevuto dagli utenti interessati o accusati di aver scaricato brani musicali.

L’obiettivo di questa intervista, che per la prima volta riporta interrogativi proposti direttamente dagli utenti, è di portare maggior chiarezza sulla questione. Tuttavia siamo sicuri che la lettura porterà infine a nuove domande: vi invitiamo ad inviarcele a santa@santapepper.com così da poter inoltrarne le più rappresentative all’avv. Mahlknecht, il quale potrà gentilmente risponderci in seconda battuta, in un ultimo intervento di approfondimento.

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P2P: Troppi dati personali diffusi

maggio 30, 2007

Sono numerosi i documenti reperibili in internet, dove vengono elencati i possibili pericoli dei sistemi di file sharing, o in respiro più ampio, della condivisione di file.
Tralasciamo i “pericoli” intrinseci della ormai famigerata normativa sul diritto d’autore e concentriamoci sul funzionamento tecnico di questi sistemi.

I meccanismi che regolano il funzionamento di questi software sono alquanto semplici: più condividi, più scarichi.

In talune piattaforme, come ad esempio Direct Connect (Dc++), la condivisione è praticamente obbligatoria, poiché per accedere alla maggioranza degli Hub (Server, che interconnettono gli utenti) è necessario che la propria cartella di condivisione contenga materiale informatico in considerevoli quantità. In altre piattaforme, come eMule, condividere non è strettamente necessario, ma permette di ottenere i cosiddetti “crediti”, velocizzando i propri download.

In questo frangente, è possibile riscontrare dei seri problemi di sicurezza, dovuti essenzialmente alla scarsa conoscenza del principio di funzionamento della piattaforma. Entriamo più nel dettaglio, prendendo ad esempio il summenzionato software di file sharing eMule. La piattaforma, nella sua installazione di default, utilizza due cartelle:

– Temp (File ancora in corso di download)
– Incoming (File completati)

Entrambe le cartelle sono contenute all’interno della cartella programma. Nativamente, questo parametro è privo di rischi, poiché viene condiviso solamente quanto posto all’interno della cartella “incoming”.

Di fatto, salvo che l’utente non aggiunga materiale manualmente, verranno condivisi solo quei file.

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Film Pirati dei Caraibi? Trojan

maggio 28, 2007

I laboratori di Panda Software hanno appena scoperto un’ondata di spam contenente il Trojan Pirabbean.A. Le mail spazzatura cercano di attirare l’attenzione con un riferimento all’ultimo episodio della saga “Pirati dei Caraibi”, al cinema in questi giorni

Il messaggio contiene un’immagine simile al materiale promozionale del film ed un supposto trailer. L’oggetto cita: “Pirates of the Caribbean: At world’s end”. Due Link permettono teoricamente di visualizzare il trailer. In realtà, se vi si clicca, verrà scaricato il Trojan Pirabbean.A.

Luis Corrons, direttore tecnico dei laboratori di Panda Software afferma “si tratta di un altro esempio di tecniche di ingegneria sociale in azione. Gli autori del malware offrono agli utenti un messaggio allettante per riuscire ad ingannarli e colpire i PC. Per questo si consiglia di non aprire alcun messaggio ricevuto da destinatari sconosciuti, indipendentemente da quanto ci sembri curioso”.

Quando il Trojan viene eseguito, mostra un messaggio di errore nel quale si afferma che si è verificato un problema durante la riproduzione del trailer. La causa è la mancanza di un codec necessario per la visualizzazione e viene consigliata la visita al sito web ufficiale del film.

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Utenti P2P Tiscali e Wind identificati!

maggio 28, 2007

Un’altra raffica di raccomandate con richieste di risarcimento è pronta per essere inviata a migliaia di utenti italiani accusati di aver scaricati file protetti dal diritto d’autore attraverso i sistemi di P2P.

Sembra proprio così, almeno stando a quanto comunica Adiconsum, che come molti di voi già sapranno rappresenterà e difenederà gli utenti accusati di aver scaricato brani musicali della casa discografica Peppermint e che hanno ricevuto (Circa in 4000) una raccomandata dall’ufficio legale della società musicale con una richiesta di risarcimento spese.

Stando alla nota associazione dei consumatori, una società polacca operante nel settore dei videogiochi ha richiesto al tribunale di Roma di intervenire per ottenere (Come aveva già fatto nel caso Peppermint con Telecom Italia) dai provider Tiscali e Wind Infostrada gli IP e i relativi nomi degli abbonati che sarebbero colpevoli di aver scaricato prodotti di proprietà di questa società operante nel mondo videludico.

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Gli italiani amano eMule

maggio 26, 2007

Il 51% di coloro che scambiano file illegali in rete in Italia utilizza eMule, contro il 3% che usa BitTorrent.

Lo sostiene uno studio condotto dalla Fondazione Luigi Einaudi, che ha effettuato una ricerca sulla pratica della condivisione di file illegali. Dalla ricerca è emerso che circa il 75% degli intervistati fa uso di programmi per il file sharing ed ha scaricato file illegali.

Il 30% dei soggetti ha dichiarato di aver ridotto gli acquisti di CD e DVD, mentre il 6% sostiene di aver aumentato l’acquisto di prodotti musicali o cinematografici originali.

Tra gli utenti di software di file sharing, il 51% usa eMule, il 25% WinMX, il 13% KaZaA e solo il 2.7% BitTorrent.

L’elevata percentuale di persone che utilizza eMule a discapito di altri programmi è probabilmente dovuta alla relativa semplicità di utilizzo e di configurazione del software ed in parte alla mancata conoscenza delle alternative messe a disposizione dalla Rete.

Fonte SpeedBlog.net

Pirate Bay lancia il suo YouTube

maggio 21, 2007

Brokep, uno dei fondatori di The Pirate Bay (Portale di ricerca files torrent e celebre per le sue battaglie contro le major), ha rilasciato una notizia che in rete ha subito fatto scalpore: The Pirate Bay stà infatti lavorando ad un nuovo servizio di video sharing in stile YouTube.

Tutto qui? No, c’è una cosa in più, che lo rende per l’appunto accattivante: il servizio, continua Brokep, non subirà alcuna forma di censura da parte dei gestori. Non più video che spariranno, in seguito a richieste legali, dunque. Ad occuparsi dell’eliminazione di un video saranno gli stessi utenti della community, in maniera perfettamente democratica.

Il servizio è già in fase di sviluppo, e prende il nome di VideoBay. A dire il vero è addirittura già online, all’indirizzo TheVideoBay.org, ma fino ad ora è riservato ad una ristretta cerchia di testers.

Data la totale assenza di censura pare proprio che, se già YouTube e GoogleVideo si trovano in mezzo a bufere legali, questi si ripresenteranno alla massima potenza su VideoBay… ma Brokep parla anche di questo fattore, e spiega:

“Stiamo per creare un sistema libero, con una soluzione per non preoccuparci del Copyright senza infrangere la legge“.

Fonte DelfinsBlog.net

The Pirate Bay: La polizia non ha prove

maggio 20, 2007

E’ passato un anno dal controverso raid su Pirate Bay. Recentemente il Procuratore Håkan Roswall si è detto determinato a continuare l’accusa verso gli Admins di Pirate Bay.

Tuttavia, le nuove informazioni trapelate indicano che la polizia svedese non ha niente da dare al procuratore distrettuale e non ha una tesi solida.

Continua qui in inglese.

Fonte P2Pforum.it