P2P: Rallenta l’innovazione

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Fino a qualche anno fa, il mondo delle applicazioni P2P per il file-sharing sembrava tutto un brulichio di nuove reti e nuovi software per lo scambio dell’informazione: i client per lo scambio e condivisione di file sperimentavano nuove tecnologie e la creatività sembrava non arrestarsi. Non c’era mese che non portasse con sé una o due nuove reti o update rivoluzionari: Scour Exchange, iMesh, C++, Napster, CuteMX, WinMX, eDonkey, Gnutella, e un sacco di altri. Molte di queste reti non esistono più, alcune sono diventate a pagamento. Altre sono ancora in vita e, sorprendentemente, ancora aggiornano il software con nuove versioni o patch.

Tuttavia, sono almeno un paio di anni che lo sviluppo di nuove soluzioni P2P sembra essersi, se non fermato, rallentato di molto. In particolare, c’è stato un netto calo nella creatività, nella differenziazione delle proposte, come se i limiti delle possibilità offerte dal P2P fossero stati già toccati. La maggior parte dei progressi compiuti si è concentrata attorno a reti di file-sharing già consolidate, come BitTorrent. La maggioranza delle novità, delle nuove release o dei nuovi client sono collegati alla tecnologia BitTorrent.

BitTorrent, in pratica, sta ammazzando il “mercato”, o meglio, sembra l’unico giocatore in salute: la sua ammirevole solidità e le percentuali di utenti sempre crescenti lo hanno messo in una posizione di catalizzatore dell’innovazione, si può dire. Tanto più da un po’ di mesi a questa parte, periodo che ha visto l’azienda dietro BitTorrent stringere accordi commerciali con alcune case di distribuzione musicale o cinematografiche per la diffusione legale di contenuti di livello. Questo doppio successo, di pubblico e di partner “ai piani alti”, consente a BT di avere prospettive rosee, sia sul piano della longevità che dell’innovazione.

Lo stesso non può dirsi di altre reti, che pure sembravano promettenti, in partenza, che – vuoi per problemi legali, vuoi per l’incapacità di sapersi innovare al momento giusto, hanno perso mordente, forza (E pubblico). FastTrack, per esempio (Il protocollo su cui si basa Kazaa). Attorno al 2003-2004 aveva una posizione di tutto rispetto. Poi, in seguito a problemi di natura legale e a un leggero calo della reputazione, non si è saputo aggiornare, rimanendo fermo al modello originario. La rete (E il client) esistono ancora, però. Grokster, che pure si basava sul protocollo FT, ha fatto la fine che tutti noi sappiamo.

E che dire di Gnutella? Fino a un cinque anni fa, aveva un mucchio di client che potevano allacciarsi sulla sua rete. La sua community era tra le più effervescenti, e i suoi programmatori rilasciavano sempre nuove versioni o client nuovi. Anche qua, l’innovazione e la funzionalità della rete è stata scoraggiata, anche da una serie di inziative legali, che hanno rallentato o addirittura abbattuto tutti i principali client legati ad essa, con l’eccezione di LimeWire.

Anche il progetto eDonkey2000, una rete a due client (eMule e eDonkey) è rimasto in fase di stallo. A parte lo sviluppo di nuovi client eMule, questa rete, come FastTrack, è rimasta praticamente immutata da almeno un lustro (Dall’introduzione del sistema Kademlia). E questo nonostante sia forse ancora il software più popolare.

Per Ares Galaxy vale lo stesso: dopo la pubblicazione (L’apertura) del codice, non ci sono stati update di particolare rilievo… E nemmeno DC++ se la passa meglio, nonostante lo smisurato numero di mod.

Insomma: BitTorrent sembra l’unico progetto che abbia vissuto dei radicali cambiamenti rispetto a tre anni fa.

La mancanza di miglioramenti significativi nelle altre reti, però, può essere spiegata, nella maggior parte dei casi, dallo stesso “assestamento” (Che, chissà, forse un giorno toccherà anche a BitTorrent): l’aver trovato delle reti stabili e un discreto successo di pubblico ha forse spinto i proggrammatori a prendersi un riposo e/o a respingere nuove idee e progetti proposti in seguito. Chissà se torneremo a vedere quel brulicar di reti, spinto dal vortice della creatività e dell’innovazione, che ha soffiato fino a un paio d’anni fa…

Fonte P2Pforum.it

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