Google compra Sandbox

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Google ha compiuto nei giorni scorsi un’altra importante mossa di mercato con l’acquisizione di GreenBorder Technologies, un’azienda che offre una soluzione originale di sicurezza per la lotta contro i malware.

La notizia, ribadita da GreenBorder ma non ancora commentata ufficialmente da Google, conferma che il colosso della ricerca si sta muovendo concretamente nel settore della sicurezza online. I termini finanziari dell’accordo non sono trapelati. Dalla homepage di GreenBorder: “GreenBorder Technologies, Inc. è stata acquisita da Google, Inc. Continueremo ad offrire supporto ai nostri clienti esistenti fino al termine degli abbonamenti correnti”.

L’acquisizione da parte di Google potrebbe anche significare che i servizi dell’azienda (Almeno lato consumer) saranno in futuro offerti gratuitamente.

GreenBorder, che hai suoi quartieri generali sempre a Mountain View, è stata fondata nel 2001 con l’intento di realizzare ed offrire una piattaforma antivirus originale basata su un approccio innovativo nel settore della sicurezza enterprise. L’azienda offre un software per Windows chiamato “Desktop DMZ” che impedisce a virus, trojan e spyware di installarsi nel sistema dell’utente durante le sessioni di navigazione in rete, sfruttando una soluzione di protezione “sandbox”.

Il software si occupa di mantenere l’attività di browsing indipendente dal sistema in modo tale che possa essere bloccata e annullata senza rischio di compromettere Windows.

Si tratta di un approccio di protezione signature-less (Cioè che non sfrutta definizioni per riconoscere i malware) che non necessita di aggiornamenti costanti per preservarne l’efficacia e che protegge ugualmente da corruzione, furti di dati e intrusioni nei sistemi. Questo permette all’utente di navigare in Internet in tutta tranquillità (Scaricare file, allegati, visitare siti) senza preoccuparsi di causare danni all’ambiente di lavoro desktop.

Come evidenziato sul sito di GreenBorder, le sessioni internet e le interazioni con la rete avvengono in un ambiente protetto, che a conclusione dell’attività di browsing viene ripristinato ad uno stato “pulito”.

Fonte Tweakness.net

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