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L’ufficio Stampa della regione Veneto ha diffuso ieri un comunicato stampa da cui si apprende che il Vicepresidente del Consiglio Regionale veneto nonché Assessore alle Politiche dell’Agricoltura e del Turismo, nonché membro del cda di ENIT (Ovverosia l’ente predestinato a gestire in un vicino futuro il portale) Luca Zaia (Lega Nord), ha indirizzato a Rutelli una lettera in cui chiede di “oscurare” le pagine dedicate alla sua regione, “per tutelare l’immagine del Veneto prima che i danni diventino irreparabili”.

Sincera preoccupazione o prime prove di strumentalizzazione politica della vicenda? Il dubbio è lecito. In attesa di ulteriori elementi di giudizio, registriamo la voce secondo cui pare che la cosa stia suscitando un certo clamore nei palazzi romani.

Di seguito la nota stampa in versione integrale.

Turismo – Portale http://www.italia.it
Zaia chiede a Rutelli l’oscuramento delle pagine del Veneto
COMUNICATO STAMPA N. 387 DEL 08/03/2007

(AVN) – Venezia, 8 marzo 2007

“Sono con la presente a chiederti di intervenire e prontamente oscurare le pagine dedicate alla regione Veneto nel portale sul turismo italiano http://www.italia.it” Inizia con queste parole la lettera che il vicepresidente della Giunta Regionale del Veneto, Luca Zaia, ha inviato al Ministro Francesco Rutelli responsabile delle politiche per il turismo, dopo la ormai nota vicenda del portale e delle sue magagne. “Infatti ci sono errori e imprecisioni così grossolani e vistosi– continua Zaia – da considerarsi lesivi dell’immagine della nostra regione a livello nazionale e internazionale. A tale proposito ti porto solo alcuni esempi: il link alla località balneare Cavallino – Treporti rinvia alla provincia di Lecce; il recapito telefonico dell’Apt di Bibione è quello di un’azienda informatica trentina e nella ricettività di questa zona compare un solo albergo su un totale di 87 mentre invece il numero di telefono per le informazioni turistiche di Caorle corrisponde a quello di un utente di Pramaggiore ai confini con il Friuli. Si tratta, allo stato attuale, di un portale per niente all’altezza del Veneto che anche nel 2006, con i suoi quasi 60 milioni di presenze registrate e i 12 miliardi di euro fatturati, è risultato essere prima regione turistica d’Italia”.

“Per questo motivo – conclude Zaia nella sua lettera – e per tutelare l’immagine del Veneto prima che i danni diventino irreparabili, ti invito a tenere oscurato il portale finché non saranno state apportate le dovute correzioni suggerite da una apposita commissione della quale dovranno essere chiamati a far parte anche gli assessori regionali al turismo”.

A cura dell’Ufficio Stampa della Regione Veneto

Fonte ScandaloItaliano.wordpress.com

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