RapidShare: l’illegalità fatta sito

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RapidShare, il servizio di hosting che consente ai propri utenti di aprire account gratuiti su cui caricare file e consentire agli altri utenti di accedervi, è da qualche tempo l’obiettivo di due ingiunzioni temporanee emesse dal Tribunale di Colonia, in Germania.

La Corte ha iniziato ad esaminare le operazioni di RapidShare.com e .de dopo la denuncia di GEMA, la società tedesca di raccolta dei diritti che opera in modo simile all’italiana SIAE. GEMA ritiene infatti che RapidShare dia adito ad una massiccia e distribuita violazione del diritto d’autore, consentendo nei fatti una condivisione illegale su larga scala di materiali protetti.

Sotto accusa soprattutto i servizi “premium” offerti da RapidShare che al contrario di quelli di “base”, sono a pagamento e permettono un più facile upload e condivisione dei file illegali.

Il tribunale sembra vicino a pronunciarsi definitivamente a favore di GEMA, e RapidShare si difende sostenendo di non avere la possibilità di controllare quello che viene caricato nei propri account dagli utenti.

Fonte Punto-Informatico.it

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